Nell’ambito degli investimenti, le oscillazioni dei tassi di cambio – con il conseguente apprezzamento o deprezzamento delle valute – rappresentano un fattore determinante, che può amplificare sia i guadagni che le perdite. Comprendere il funzionamento di queste dinamiche e conoscere le contromisure adottate dai gestori finanziari è quindi essenziale per ogni risparmiatore.
In questo articolo esploreremo innanzitutto la natura del rischio valutario (o rischio di cambio), illustrandone gli effetti pratici attraverso un semplice esempio numerico.
Analizzeremo poi le strategie implementate da Fondo Telemaco per monitorare e mitigare tale rischio, trasformandolo in un’opportunità per gli aderenti attraverso una gestione diversificata e specifica per ogni comparto.
Infine, esamineremo le ragioni per cui l‘adesione a Telemaco costituisce la scelta ottimale per il proprio progetto previdenziale integrativo, offrendo una protezione efficace anche di fronte alla volatilità dei mercati valutari.
Cos’è il rischio valutario (o rischio di cambio)?
Quando si investe – anche per costruire la propria pensione integrativa – il patrimonio viene allocato sui mercati finanziari. Azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari sono spesso denominati in valute diverse dall’Euro: basti pensare ai titoli delle grandi aziende americane quotati in Dollari, a quelli giapponesi in Yen o a quelli britannici in Sterline.
Ciò significa che il valore dell’investimento non dipende esclusivamente dall’andamento degli strumenti selezionati, ma anche dalle oscillazioni delle rispettive monete.
Per comprendere meglio questo meccanismo, possiamo immaginare un acquisto online o una vacanza all’estero. Se prenotiamo un hotel negli Stati Uniti al costo di 1.000 Dollari con un cambio alla pari (1 Euro = 1 Dollaro), la spesa sarà di 1.000 Euro. Se però il Dollaro si rafforza e il cambio scende a 0,90 Dollari per 1 Euro, la medesima prenotazione costerà circa 1.111 Euro. Al contrario, se il Dollaro dovesse indebolirsi, la spesa in Euro diminuirebbe.
Lo stesso principio si applica agli investimenti del fondo pensione:
- se il fondo detiene azioni americane e il Dollaro si rafforza rispetto all’Euro, il valore dell’investimento aumenta anche a parità di quotazione azionaria;
- se invece il Dollaro perde valore, l’investimento subisce un deprezzamento, indipendentemente dalla performance.
Il rischio valutario (o rischio di cambio) risiede proprio in questa volatilità: le fluttuazioni delle divise estere rispetto all’Euro possono amplificare i guadagni o accentuare le perdite, introducendo un elemento di incertezza nella pianificazione previdenziale che va gestito con attenzione.
Come Telemaco protegge i risparmi: le strategie di gestione
L’esposizione a mercati internazionali, come definita dall’Asset Allocation Strategica, è prevista al fine di massimizzare la diversificazione del portafoglio ed espone il patrimonio a un rischio valutario per effetto della detenzione di strumenti denominati in valute diverse dall’euro.
Telemaco gestisce il rischio valutario tramite l’utilizzo di strumenti derivati, tenuto conto del limite normativo del 30% di detenzione di valute diverse dall’euro.
Delega a gestori professionisti
La gestione operativa della copertura dal rischio di cambio è affidata ai gestori finanziari incaricati della gestione del patrimonio, tenuto conto delle linee guida descritte nelle relative convenzioni di gestione.
La capacità di tali soggetti specializzati nella gestione di reagire tempestivamente ai movimenti dei cambi e di attuare strategie complesse rappresenta un valore aggiunto difficilmente replicabile da un singolo risparmiatore.
Gestione differenziata per comparto
La protezione dal rischio di cambio non è identica per tutti gli investimenti, ma si adatta al comparto e all’orizzonte temporale, in considerazione della composizione dello stesso e degli obiettivi di redditività specifici per ogni linea di investimento.
Perché la gestione di Telemaco è un vantaggio per l’aderente
Gestire autonomamente il rischio valutario richiederebbe competenze tecniche avanzate, l’accesso a strumenti finanziari complessi e costi operativi spesso proibitivi per il singolo risparmiatore.
Negoziare contratti derivati, monitorare i mercati 24 ore su 24 o costruire una diversificazione valutaria realmente efficace è, di fatto, molto difficile – se non impossibile – per un soggetto privato.
L’adesione a Fondo Telemaco rappresenta la soluzione più razionale ed efficiente. Infatti:
- Operando per conto di migliaia di aderenti, il Fondo abbatte drasticamente i costi delle operazioni di copertura. Le commissioni sui derivati, che per un singolo sarebbero insostenibili, diventano marginali se ripartite su un patrimonio collettivo.
- I gestori professionali seguono mandati rigorosi e sono soggetti a continui controlli da parte del Fondo. Questo sistema di checks and balances protegge l’aderente da decisioni impulsive o errori tipici del “fai-da-te”.
- La complessità dei mercati valutari viene trasformata in una componente gestita e trasparente, permettendo al lavoratore di concentrarsi sul proprio obiettivo previdenziale in totale serenità.
Conclusioni
Il rischio valutario è un fenomeno inevitabile quando si investe nei mercati globali. Tuttavia, Telemaco trasforma questa incognita in una variabile controllata. Grazie a copertura, diversificazione e gestione professionale, il Fondo protegge i risparmi degli aderenti senza rinunciare alle opportunità di crescita offerte dai mercati internazionali.
Affidarsi a Telemaco significa beneficiare di un’infrastruttura di tutele e di economie di scala non replicabili autonomamente. In un mondo finanziario sempre più interconnesso, questa protezione è un pilastro fondamentale per costruire una pensione solida e al riparo dalle turbolenze valutarie.
Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota informativa.