I fondi negoziali si confermano quelli con i costi più bassi
Un esempio visivo dei costi più bassi per i fondi pensione negoziali: una persona bilancia monete su una tavoletta di legno.

I fondi negoziali si confermano quelli con i costi più bassi

Quando si valuta l’andamento di un investimento, l’attenzione cade spesso quasi esclusivamente sui rendimenti realizzati nei mercati finanziari. Tuttavia, esiste un fattore meno visibile che impatta in modo determinante sul risultato finale: il costo.  

In questo articolo metteremo innanzitutto in evidenza l’importanza dei costi nelle scelte di investimento a scopo previdenziale, per poi scoprire le ragioni per cui i fondi pensione negoziali sono i più competitivi su questo fronte.

Infine, attraverso i dati COVIP e degli esempi numerici concreti, analizzeremo nel dettaglio come costi diversi influiscano sul montante accumulato, facendo emergere differenze significative tra fondi negoziali, fondi aperti e PIP.

Perché i costi contano (più di quanto pensino gli investitori)

Nella previdenza complementare, così come in tutti gli investimenti, non conta solo quanto un determinato strumento finanziario rende sulla carta, ma quanto di quel guadagno resta effettivamente nel portafoglio dell’aderente dopo che sono state sottratte le spese di gestione e le imposte (il cosiddetto rendimento netto).

In ambito previdenziale, i fondi pensione negoziali (detti anche “chiusi”) si confermano l’opzione più efficiente sotto questo profilo. Nati dalla contrattazione collettiva tra Sindacati e associazioni datoriali, infatti, questi Enti sono istituiti come associazioni senza scopo di lucro e sono strutturate per massimizzare il risparmio del lavoratore

A differenza dei fondi pensione aperti (FPA) e dei piani individuali pensionistici (PIP), che sono creati da soggetti privati (come banche e assicurazioni) e operano con scopo di lucro, applicando commissioni che possono erodere una fetta anche consistente del capitale accumulato, i fondi negoziali lavorano con una logica di puro servizio agli associati, rappresentando la soluzione con i costi più contenuti dell’ambito previdenziale.

Infatti, mentre banche e compagnie assicurative che gestiscono i fondi aperti e i PIP (Piani Individuali Pensionistici) devono generare un profitto per i propri azionisti, un fondo negoziale ha come unico obiettivo perseguire il benessere dei suoi aderenti.

Il segreto del risparmio risiede nella governance: nel caso dei fondi negoziali, i costi sono contenuti perché non esistono azionisti da remunerare né reti di vendita che percepiscono provvigioni per ogni nuovo contratto stipulato. Inoltre, la gestione è affidata a professionisti selezionati tramite gare pubbliche, aspetto che permette di ottenere condizioni economiche di favore.

Analisi dei dati COVIP 2025: il confronto dei costi

La Relazione annuale COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), pubblicata nel 2025, conferma un divario netto tra le diverse forme previdenziali

Per orientarsi in questo ambito apparentemente complesso e impenetrabile, lo strumento fondamentale è l’ISC (Indicatore Sintetico dei Costi). Semplificando al massimo, si può immaginare l’ISC come il “cartellino del prezzo” che riassume in un unico dato le spese trattenute dal fondo, indicando quindi l’incidenza dei costi sul montante finale.

Secondo i dati statistici della COVIP, i fondi negoziali mantengono un vantaggio competitivo notevole, con costi mediamente inferiori rispetto alle altre forme di previdenza complementare.

Orizzonte TemporaleFondi pensione negozialiFondi pensione apertiPIP
10 anni0,49%1,35%2,17%
35 anni0,36%1,23%1,82%

Su un arco temporale di 30 o 35 anni, anche una differenza apparentemente minima può fare una differenza enorme: ad esempio, un costo maggiore dell’1% riduce di circa il 18-20% il montante finale.

Conclusioni 

Come abbiamo visto, la scelta della forma pensionistica non deve essere guidata solo dalle prospettive di rendimento, ma anche da un’attenta valutazione dell’incidenza dei costi

I fondi pensione negoziali come Telemaco si confermano la “barriera protettiva” più solida per il risparmio previdenziale, trasformando ogni euro risparmiato in commissioni in un euro guadagnato per il futuro.

Per poter scegliere in modo più consapevole ed efficiente, è opportuno seguire questa breve check-list:

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota informativa.

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Fondo Pensione Telemaco
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