Dietro le quinte di Telemaco: il ruolo dei gestori finanziari dei comparti

Riunione aziendale con professionisti che analizzano documenti e dati finanziari in sala riunioni

Dietro le quinte di Telemaco: il ruolo dei gestori finanziari dei comparti

Aderire a Fondo Telemaco significa affidare il proprio risparmio previdenziale a un sistema strutturato per preservarlo e farlo crescere nel tempo. Ma chi si occupa, concretamente, di investire questo denaro

Tenuto conto anche della normativa vigente, Telemaco definisce l’indirizzo da seguire, stabilisce le regole e vigila costantemente sui risultati, ma l’operatività quotidiana viene delegata a figure professionali esterne: i gestori finanziari. Capire chi sono e come operano aiuta a comprendere meglio come vengono investiti i propri contributi e quali sono le garanzie a tutela del risparmio degli aderenti.

In questo articolo, per prima cosa vedremo cosa sono i comparti d’investimento e perché richiedono una gestione specializzata, per poi approfondire chi sono i gestori incaricati e qual è il loro compito. Infine, scopriremo come funziona il rigoroso sistema di controllo che protegge i risparmi di tutti gli associati.

Cos’è un comparto e perché serve una guida

Per capire il ruolo dei gestori, bisogna prima chiarire cosa si intende per “comparto”. Lo si può immaginare come un vero e proprio paniere di investimento: ogni comparto contiene una specifica combinazione di strumenti finanziari (come azioni e obbligazioni) ed è caratterizzato da un proprio livello di rischio e di rendimento atteso.

Telemaco propone quindi ai propri aderenti diverse opzioni di investimento, ciascuna con un differente profilo di rischio-rendimento. Lavoratrici e lavoratori possono scegliere la soluzione più adatta in base alle proprie esigenze personali, alla tolleranza al rischio e all’orizzonte temporale che li separa dal pensionamento.

I comparti che offre Telemaco sono:

  • Garantito: pensato per chi è prossimo alla pensione o ha una bassa propensione al rischio. L’obiettivo principale è preservare il capitale e ottenere un rendimento in linea con la rivalutazione del TFR lasciato in azienda.
  • Prudente: orientato prevalentemente verso le obbligazioni (70%), con una quota azionaria del 30%. Presenta un profilo di rischio medio ed è ideale per un orizzonte temporale compreso tra i 5 e i 10 anni.
  • Dinamico: composto da una maggioranza di azioni (60%) e da una quota obbligazionaria del 40%. È più esposto alla volatilità dei mercati, ma offre maggiori potenzialità di rendimento nel lungo periodo.

Fondo Telemaco, inoltre, mette a disposizione dei suoi associati il Profilo Life Cycle: una strategia di investimento automatica che sposta i risparmi da un comparto all’altro in base agli anni mancanti al pensionamento, indirizzandoli progressivamente verso soluzioni sempre più prudenti.

Ogni comparto risponde a caratteristiche precise e richiede competenze specialistiche per essere amministrato al meglio. Ecco perché Telemaco affida l’operatività quotidiana a professionisti dedicati: i gestori finanziari.

Identikit dei gestori finanziari: chi sono e cosa fanno

I contributi degli aderenti vengono affidati in gestione a intermediari professionali autorizzati prevalentemente SGR (Società di Gestione del Risparmio). Si tratta, di soggetti regolamentati e vigilati dalle autorità finanziarie competenti.

La selezione di queste figure avviene seguendo regole molto precise. I gestori finanziari vengono infatti individuati dal Consiglio di Amministrazione del Fondo attraverso un procedimento rigoroso e regolamentato dalla COVIP (la Commissione di vigilanza sui fondi pensione), che prevede:

  • la pubblicazione di un bando di gara;
  • la presentazione delle offerte e dei relativi capitolati da parte dei candidati;
  • la stipula di un’apposita convenzione di gestione.

Questa procedura trasparente garantisce che vengano scelti solo soggetti altamente qualificati. Una volta selezionati, i gestori operano seguendo fedelmente le istruzioni e i vincoli stabiliti da Telemaco nelle apposite convenzioni. In concreto, i loro compiti principali consistono nel:

  • comprare e vendere strumenti finanziari (come azioni, titoli di Stato, obbligazioni e quote di fondi comuni) nel pieno rispetto delle linee guida fissate dal Fondo per ciascun comparto;
  • monitorare costantemente i mercati, adattando la composizione del portafoglio al contesto finanziario, sempre entro i limiti di rischio concordati;
  • massimizzare il rendimento della posizione degli aderenti nel lungo periodo, bilanciando in modo ottimale opportunità e tutele.

Come vengono tutelati gli investimenti?

Il sistema della previdenza complementare prevede solidi meccanismi di protezione dei risparmi degli aderenti.

Il primo elemento di tutela è di tipo strutturale: le risorse del Fondo non sono detenute, ma vengono depositate presso una Banca autorizzata all’attività di Depositario.

Questa figura svolge il ruolo di custode del patrimonio e controlla la regolarità di tutte le operazioni di gestione. In altri termini, chi investe il denaro e chi lo custodisce sono due soggetti distinti e indipendenti.

Inoltre, gli Organi del Fondo monitorano costantemente i risultati e il pieno rispetto delle convenzioni sottoscritte, mantenendo la facoltà di intervenire tempestivamente in caso di scostamenti o inadempimenti.

Infine, al di sopra di Telemaco vigila la già citata COVIP, che ha il compito istituzionale di assicurare la trasparenza, la correttezza dei comportamenti dei fondi pensione e una sana e prudente gestione, offrendo un’ulteriore tutela agli aderenti e ai beneficiari.

Ci troviamo quindi di fronte a tre distinti livelli di controllo che operano in modo indipendente e complementare per offrire la massima protezione del futuro previdenziale delle lavoratrici e dei lavoratori associati.

Una squadra al servizio del futuro

Semplificando, il funzionamento del Fondo visto nel suo insieme si articola in pochi passaggi chiave:

  • l’aderente versa i contributi: Telemaco definisce la strategia di investimento per ciascun comparto/profilo e stabilisce regole precise entro cui i gestori devono muoversi;
  • i gestori applicano la strategia: in quanto intermediari professionali selezionati dal Fondo, acquistano e vendono gli strumenti finanziari sui mercati nel rispetto delle linee guida ricevute;
  • la Banca Depositaria custodisce il patrimonio: svolge il ruolo di “cassaforte” del Fondo e controlla che ogni singola operazione avvenga in modo corretto secondo le linee guida delle convenzioni e coerentemente alla normativa vigente;
  • la COVIP vigila sull’intero sistema: l’autorità pubblica supervisiona tutti gli attori coinvolti per garantire la massima trasparenza.

L’aderente, da parte sua, non deve fare altro che scegliere il comparto o il profilo più adatto alla propria situazione – valutando l’età, gli anni mancanti alla pensione e la propria propensione al rischio – e affidarsi a una squadra di professionisti che opera esclusivamente per costruire, giorno dopo giorno, la sua pensione futura.

Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota informativa.

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